martedì 25 novembre 2014

25/11 giornata contro la violenza sulle donne

Carissime, oggi tratteremo un argomento molto serio : la violenza sulle donne.Oggi 25 novembre è proprio la giornata mondiale contro gli abusi sulle donne, giornata istituita dall'ONU nel 1999.
D' allora non è cambiato molto, anzi, le violenze sembrano quasi aumentate, in Italia come soprattutto nei paesi medio-orientali.
Ciò che invece è cambiato è che le donne sembrano avere più consapevolezza di quello che subiscono. Ne è d'esempio il libro "Bruciata viva" di Suad, una coraggiosa donna cisgiordana che testimonia al mondo il delitto d'onore che i familiari le hanno inflitto. Suad, infatti, è stata bruciata da suo cognato in seguito ad una gravidanza extraconiugale.In Medio Oriente non esiste una legge che tutela le donne, anzi, la legge stessa, prevede che le donne possano essere maltrattate.
Al contrario, in Italia, ogni abuso è perseguibile legalmente, e vi sono varie associazioni come il Telefono Rosa (06-37-51-82-82) oppure il numero anti stalking (15-22), a cui le donne possono rivolgersi in caso di violenza.
Nonostante tutti questi aiuti che lo Stato mette a disposizione, se volessimo accendere una candela per ogni vittima di violenza, non basterebbe tutto il fuoco di questo paese.
Se pensiamo a tutte le donne e ragazzine scomparse ed uccise negli ultimi anni c'è da mettersi le mani nei capelli. Basta pensare che nel 2012 ci sono state ben 46 vittime, senza contare le donne scomparse.



Assurda, ad esempio, la morte della giovane Emiliana Femiano, 25enne napoletana uccisa dal fidanzato.
La giovane donna era già scampata alla morte una volta grazie ad un passante. Undici mesi dopo , alla fine di una lunga catena di eventi ed appuntamenti giudiziari, Emiliana si è ritrovata di fronte al giovane. E la scena si è ripetuta, come in un incubo. Ma stavolta non c'era il passante a salvarla. 
Le violenze non guardano in faccia a nessuno, anche le più giovani, anzi, giovanissime sono vittime di feroci abusi. Basta pensare alle povere bambine indiane violentate ed impiccate.
Ultimamente, invece, è passata la notizia ai TG di una povera donna nigeriana brutalmente picchiata da un gruppo di uomini perché, secondo loro, indossava una gonna troppo corta.
In conclusione, tutte queste notizie sembrano essere molto lontane dalla nostra quotidianità, ma in realtà è molto facile cadere vittima della violenza. 
Bisogna sempre essere attente e gridare aiuto, al primo segnale di violenza denunciare e mettere fine alla relazione.
Sappiate, donne, che gli uomini violenti non cambiano, non guariscono e le violenze che subite oggi, potrebbero ricadere sui vostri figli domani .
Ricordatevi che chi vi ama vi accarezza, non vi picchia !!!
Perciò, ribellatevi, difendetevi e difendete il vostro essere donna !


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